Isolamento di vescicole extracellulari e nanoparticelle: aumenta la produttività con l'automazione di qEV DXter – ora a un prezzo speciale

Notizia/Articolo divulgativo

qEV DXter per l’isolamento automatizzato di vescicole extracellulari
Data di pubblicazione: 
Martedì 21 Luglio 2026

Una piattaforma di automazione ad alta produttività, progettata per aumentare capacità, riproducibilità ed efficienza nei workflow di isolamento basati su qEV.

Versatilità estesa oltre le Vescicole Extracellulari:
Grazie alla compatibilità con le diverse serie di colonne Izon (da 20, 35 e 70 nm), Dxter automatizza con la stessa precisione l'isolamento di: 

  • Nanoparticelle Lipidiche (LNP) e Liposomi
  • Virus, AAV e particelle simil-virali (VLP)
  • Esomeri e complessi proteici non vescicolari

La ricerca sulle vescicole extracellulari sta rapidamente superando la fase degli studi esplorativi, orientandosi verso progetti traslazionali più ampi, programmi dedicati ai biomarcatori e sviluppo diagnostico. Con l'aumento del numero di campioni, i laboratori necessitano di workflow di isolamento che siano non solo efficaci, ma anche scalabili, riproducibili e facili da standardizzare.

Il sistema qEV DXter di Izon Science è stato sviluppato per rispondere a questa esigenza crescente.

Progettato specificamente per le colonne qEV per cromatografia a esclusione dimensionale di Izon, qEV DXter automatizza le principali fasi del processo di isolamento delle vescicole extracellulari, tra cui la preparazione delle colonne, l'aggiunta del buffer, il caricamento dei campioni e la raccolta della frazione EV purificata.
Riducendo le operazioni manuali ripetitive, il sistema aiuta i laboratori ad aumentare la capacità di processamento, limitando al tempo stesso la variabilità dipendente dall'operatore e il rischio di errori manuali.

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Aumenta la capacità di isolamento delle vescicole extracellulari con l’automazione qEV
Processa fino a 24 colonne qEVsingle o 12 colonne qEVoriginal per ciclo
Colonne qEVsingle e qEVoriginal per l’automazione con qEV DXter

qEV DXter può processare in parallelo fino a 24 colonne qEVsingle da 150 mL oppure fino a 12 colonne qEVoriginal da 500 mL, a seconda del workflow selezionato e del formato delle colonne.

Questa flessibilità rende la piattaforma adatta ai laboratori che lavorano con volumi di campione e requisiti di produttività differenti, mantenendo al tempo stesso il workflow qEV basato sulla cromatografia a esclusione dimensionale.

Un ciclo di processamento tipico richiede circa 45–90 minuti, in funzione del workflow e delle fasi operative selezionate. È inoltre possibile valutare configurazioni aggiuntive e operazioni di trattamento dei campioni in base alle specifiche esigenze del laboratorio.

Per i laboratori che gestiscono coorti più ampie, campioni di biobanca o programmi di processamento ripetuti, questa capacità di lavorazione in parallelo può aumentare significativamente la produttività giornaliera, senza richiedere al personale di eseguire manualmente ogni fase di liquid handling.

Automatizza le fasi più ripetitive dell’isolamento delle vescicole extracellulari

qEV DXter può automatizzare le principali fasi del workflow di isolamento qEV, tra cui:

  • preparazione delle colonne;
  • aggiunta del buffer;
  • pipettaggio dei campioni;
  • raccolta della frazione di vescicole extracellulari isolata.

L’automazione di queste operazioni consente di ridurre il tempo di intervento manuale e di limitare gli errori associati al pipettaggio ripetitivo e alla raccolta delle frazioni.

Questo vantaggio può essere particolarmente rilevante nei laboratori condivisi da più operatori, dove è necessaria una maggiore uniformità del processo tra persone, progetti e diverse giornate di processamento.

Compatto e preciso - Progettato per una gestione affidabile dei liquidi
Piano di lavoro interno di qEV DXter per l’isolamento automatizzato delle vescicole extracellulari

Il sistema combina un gantry robotizzato configurabile con una tecnologia avanzata di pipettaggio, all’interno di una piattaforma compatta progettata per i normali ambienti di laboratorio.

Una siringa di precisione in vetro garantisce un pipettaggio accurato e riproducibile, mentre il gantry robotizzato movimenta componenti e strumenti per la gestione dei liquidi con precisione controllata. Izon Science, garantisce che questi elementi sono stati selezionati per assicurare accuratezza, riproducibilità e affidabilità nel lungo periodo.

Il risultato è una piattaforma automatizzata pensata per aumentare la produttività nell’isolamento delle vescicole extracellulari, che non richiede un grande ingombro sul banco di laboratorio (620 × 650 × 650 mm - Per il funzionamento, va previsto uno spazio libero aggiuntivo di 50 centimetri al di sopra e davanti al Dxter).

Utilizza il workflow qEV che già conosci

Per i laboratori che utilizzano già le colonne qEV, adottare l’automazione non dovrebbe necessariamente significare abbandonare protocolli consolidati, materiali di consumo o competenze acquisite nel tempo.

qEV DXter consente ai gruppi di ricerca di aumentare la scala del workflow qEV già in uso, anziché sostituirlo con un metodo di isolamento completamente diverso. Questa continuità può essere particolarmente importante nel processamento di:

  • coorti cliniche longitudinali;
  • campioni provenienti da studi sui biomarcatori già in corso;
  • collezioni di biobanca;
  • progetti di ricerca multicentrici;
  • studi che richiedono il confronto con dati generati in precedenza;
  • workflow già ottimizzati per l’impiego delle colonne qEV.

Mantenere coerenza nei materiali e nelle procedure di isolamento può aiutare i laboratori a limitare modifiche metodologiche non necessarie tra le serie di campioni storiche e quelle future.

Una piattaforma flessibile per le diverse esigenze del laboratorio

qEV DXter è progettato attorno a un workflow standard di isolamento qEV; ciononostante, diversi parametri possono essere adattati in base all’applicazione.

Le opzioni personalizzabili possono includere:

  • volumi dei liquidi;
  • velocità di pipettaggio;
  • fasi temporizzate del workflow;
  • operazioni aggiuntive di trattamento dei campioni;
  • procedure opzionali di pulizia delle colonne in caso di riutilizzo.

Izon Science indica inoltre che, su richiesta, possono essere integrate funzionalità aggiuntive del workflow e fasi di processamento personalizzate.

Questa flessibilità consente ai laboratori di valutare una configurazione di automazione coerente con il tipo di campione, i requisiti di produttività e gli obiettivi di ricerca.

A supporto della ricerca, degli studi traslazionali e dello sviluppo diagnostico

Le colonne qEV sono già ampiamente utilizzate nella ricerca sulle vescicole extracellulari presso università, ospedali, centri di ricerca clinica e laboratori biomedici.

In Italia, il workflow qEV è ormai consolidato tra i gruppi di ricerca attivi in ambito accademico, ospedaliero e negli IRCCS. qEV DXter offre a questi laboratori un percorso verso una maggiore automazione, preservando al tempo stesso la tecnologia qEV e i flussi di lavoro con i quali i team hanno già familiarità.

La piattaforma può essere particolarmente indicata per:

  • programmi di ricerca sui biomarcatori basati sulle vescicole extracellulari;
  • ricerca traslazionale e clinica;
  • sviluppo di test diagnostici;
  • coorti con elevati volumi di campioni;
  • processamento di campioni di biobanca;
  • laboratori che necessitano di una maggiore standardizzazione del workflow;
  • gruppi di ricerca che stanno passando da studi esplorativi a progetti su scala più ampia.

Izon posiziona il sistema in particolare per gli sviluppatori di soluzioni diagnostiche basate sulle vescicole extracellulari che necessitano di una maggiore capacità di isolamento e di un processamento in parallelo.

qEV Dxter è più di uno strumento: è un ecosistema qEV integrato

Il valore di qEV DXter va oltre la sola automazione.

Il sistema fa parte della più ampia piattaforma qEV di Izon Science, consentendo ai laboratori di integrare il processamento automatizzato con un portafoglio di colonne qEV per cromatografia a esclusione dimensionale, protocolli consolidati e supporto tecnico dedicato.

Per gli utilizzatori qEV già attivi, ciò significa che gli investimenti effettuati nello sviluppo dei workflow, nella formazione del personale e nell’ottimizzazione sperimentale possono diventare la base di un processo di isolamento più scalabile.

Anziché costringere i laboratori a migrare verso un ecosistema di consumabili completamente diverso, qEV DXter permette di continuare a utilizzare il workflow qEV, aumentando la produttività e riducendo l’intervento manuale.

Un'opportunità competitiva di automazione per gli utilizzatori qEV in Italia

Con l’ingresso sul mercato di nuove piattaforme per l’isolamento delle vescicole extracellulari, i laboratori dovrebbero valutare non soltanto le condizioni iniziali di acquisto dello strumento.

Tra gli aspetti più importanti da considerare nel lungo periodo rientrano:

  • la compatibilità con protocolli già consolidati;
  • la continuità con i dati generati in precedenza;
  • la futura disponibilità dei consumabili;
  • la capacità di processamento;
  • la flessibilità del workflow;
  • il supporto tecnico e applicativo;
  • il rischio di dipendere da un formato di consumabile limitato o proprietario.

Per supportare i laboratori italiani che stanno valutando l’automazione dei workflow di isolamento delle vescicole extracellulari, Schaefer SEE Srl rende disponibile qEV DXter a condizioni commerciali particolarmente competitive.

L’obiettivo è aiutare gli utilizzatori qEV, attuali e futuri, ad adottare l’automazione senza rinunciare alla tecnologia delle colonne, ai protocolli e alle competenze su cui fanno già affidamento.

Un grande passo in avanti verso l'automazione qEV

qEV DXter integra il consolidato workflow qEV basato sulla cromatografia a esclusione dimensionale con il processamento automatizzato e parallelo dei campioni, in una piattaforma progettata per i moderni laboratori che studiano le vescicole extracellulari.

Con una capacità fino a 24 colonne qEVsingle oppure 12 colonne qEVoriginal per ciclo, il sistema può aiutare i laboratori a:

  • aumentare la produttività giornaliera nel processamento dei campioni;
  • ridurre il tempo di intervento manuale;
  • limitare le operazioni ripetitive;
  • migliorare la coerenza del workflow;
  • preservare la continuità con i protocolli qEV già in uso;
  • prepararsi a studi clinici e traslazionali su scala più ampia.

qEV DXter e l’intero portafoglio qEV di Izon Science sono distribuiti in Italia da Schaefer SEE Srl.

Contatta il nostro team per approfondire il tuo attuale workflow di isolamento delle vescicole extracellulari, individuare il formato di colonna qEV più adatto e valutare se qEV DXter è la soluzione giusta per il tuo laboratorio.

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