Il nuovo strumento basato, sulla tecnologia NPS, si rivolge ai ricercatori nel campo delle nanoparticelle lipidiche, che necessitano di un'accuratezza pari a quella del TEM, evitando l'impegnativa curva di apprendimento dei sistemi tradizionali a singola particella
Izon Science ha lanciato sul mercato il Pulsoid, un sistema di misurazione delle nanoparticelle di nuova generazione sviluppato attorno a una fluid cell con nanopori in silicio a stato solido. La piattaforma introduce una nuova tecnica di misurazione — la Nanopore Pulse Sensing (NPS) — progettata per fornire un'analisi ad alta risoluzione della singola particella (dimensione, concentrazione e potenziale zeta) attraverso un flusso di lavoro rapido e accessibile, che non richiede competenze specialistiche per essere utilizzato.. Lo strumento debutta in un momento di accelerazione degli investimenti globali nelle tecnologie delle nanoparticelle lipidiche, spinti dal mercato in espansione dei vaccini a mRNA, delle terapie oncologiche e delle applicazioni per il rilascio genico. Izon, che ha venduto circa 1.000 strumenti in tutto il mondo con la sua attuale piattaforma TRPS (Tunable Resistive Pulse Sensing), ha sviluppato il Pulsoid per offrire soluzioni dirette alle limitazioni pratiche riscontrate dai propri clienti sul campo.
"Il progresso nel rilascio dei farmaci basato su LNP e nella terapia genica dipende da dati che riflettano accuratamente ciò che accade a livello delle singole particelle. Le misurazioni mediate possono tralasciare proprio quei cambiamenti — nella distribuzione dimensionale, nella concentrazione o nella carica superficiale — che contano di più durante lo sviluppo della formulazione e per i test di stabilità."
— Hans van der Voorn, CEO, Izon Science
Una differente architettura
Mentre l'attuale piattaforma Exoid si affida a un nanoporo in polimero flessibile e regolabile (tunable), che richiede frequenti ricalibrazioni e regolazioni manuali, il Pulsoid utilizza un chip in silicio prodotto con estrema precisione e dotato di una geometria dei pori fissa. Il risultato è un sistema che elimina completamente la fase di regolazione della tensione (stretching), riduce la variabilità tra diversi operatori e — secondo Izon — offre una capacità di analisi circa doppia rispetto all'Exoid, con campioni singoli elaborati in un tempo compreso tra i due e i cinque minuti.
L'accuratezza dimensionale è stata validata al 100% rispetto agli standard in polistirene tracciabili NIST, con una concordanza che raggiunge il 99,7% rispetto ai valori TEM — ampiamente considerato il metodo di riferimento per la misurazione delle nanoparticelle. A differenza del TEM, che valuta solo un numero esiguo di particelle, il Pulsoid ne misura circa 500 per ogni ciclo, producendo distribuzioni statisticamente solide in pochi minuti.
Carica di potenziale zeta misurabile simultaneamente
Una differenza significativa rispetto all'Exoid è che tutti i nanopori del Pulsoid supportano la misurazione simultanea del potenziale zeta, senza richiedere materiali di consumo speciali. Il sistema misura la densità di carica superficiale particella per particella, fornendo una risoluzione delle distribuzioni di carica e delle sottopopolazioni che le tecniche d'insieme — come la Phase Analysis Light Scattering (PALS) — tendono a mediare, perdendone i dettagli. Ciò è particolarmente rilevante per i campioni di LNP polidispersi, dove la stabilità della formulazione, l'efficienza di incapsulamento e il comportamento di aggregazione possono variare significativamente all'interno della popolazione di particelle
Posizionamento e roadmap
Il Pulsoid viene attualmente fornito con un'unica dimensione di chip (denominata 80 nm) che copre un range dimensionale delle particelle dai 40 ai 140 nm. Nei prossimi mesi è previsto il rilascio di almeno altre due varianti di chip a coprire range più grandi, che miglioreranno anche la compatibilità con i campioni di vescicole extracellulari soggetti a ostruzione dei pori. Izon sta inoltre testando un approccio di misurazione senza calibrazione, con l'obiettivo di eliminare completamente questo passaggio in una versione futura. Lo strumento è posizionato per competere direttamente con i sistemi DLS e NTA (Nanoparticle Tracking Analysis) nei flussi di lavoro per lo sviluppo di LNP, offrendo una risoluzione a singola particella senza la complessità storicamente associata alle tecniche basate su nanopori. L'Exoid rimane a catalogo per i ricercatori che necessitano della massima versatilità con campioni biologici complessi o altamente eterogenei.
Izon Science presenta Pulsoid: la precisione nell'analisi della singola particella alla portata di tutti
Notizia/Articolo divulgativo
Il nuovo strumento basato, sulla tecnologia NPS, si rivolge ai ricercatori nel campo delle nanoparticelle lipidiche, che necessitano di un'accuratezza pari a quella del TEM, evitando l'impegnativa curva di apprendimento dei sistemi tradizionali a singola particella
Izon Science ha lanciato sul mercato il Pulsoid, un sistema di misurazione delle nanoparticelle di nuova generazione sviluppato attorno a una fluid cell con nanopori in silicio a stato solido. La piattaforma introduce una nuova tecnica di misurazione — la Nanopore Pulse Sensing (NPS) — progettata per fornire un'analisi ad alta risoluzione della singola particella (dimensione, concentrazione e potenziale zeta) attraverso un flusso di lavoro rapido e accessibile, che non richiede competenze specialistiche per essere utilizzato..
Lo strumento debutta in un momento di accelerazione degli investimenti globali nelle tecnologie delle nanoparticelle lipidiche, spinti dal mercato in espansione dei vaccini a mRNA, delle terapie oncologiche e delle applicazioni per il rilascio genico. Izon, che ha venduto circa 1.000 strumenti in tutto il mondo con la sua attuale piattaforma TRPS (Tunable Resistive Pulse Sensing), ha sviluppato il Pulsoid per offrire soluzioni dirette alle limitazioni pratiche riscontrate dai propri clienti sul campo.
"Il progresso nel rilascio dei farmaci basato su LNP e nella terapia genica dipende da dati che riflettano accuratamente ciò che accade a livello delle singole particelle. Le misurazioni mediate possono tralasciare proprio quei cambiamenti — nella distribuzione dimensionale, nella concentrazione o nella carica superficiale — che contano di più durante lo sviluppo della formulazione e per i test di stabilità."
— Hans van der Voorn, CEO, Izon Science
Mentre l'attuale piattaforma Exoid si affida a un nanoporo in polimero flessibile e regolabile (tunable), che richiede frequenti ricalibrazioni e regolazioni manuali, il Pulsoid utilizza un chip in silicio prodotto con estrema precisione e dotato di una geometria dei pori fissa. Il risultato è un sistema che elimina completamente la fase di regolazione della tensione (stretching), riduce la variabilità tra diversi operatori e — secondo Izon — offre una capacità di analisi circa doppia rispetto all'Exoid, con campioni singoli elaborati in un tempo compreso tra i due e i cinque minuti.
L'accuratezza dimensionale è stata validata al 100% rispetto agli standard in polistirene tracciabili NIST, con una concordanza che raggiunge il 99,7% rispetto ai valori TEM — ampiamente considerato il metodo di riferimento per la misurazione delle nanoparticelle. A differenza del TEM, che valuta solo un numero esiguo di particelle, il Pulsoid ne misura circa 500 per ogni ciclo, producendo distribuzioni statisticamente solide in pochi minuti.
Una differenza significativa rispetto all'Exoid è che tutti i nanopori del Pulsoid supportano la misurazione simultanea del potenziale zeta, senza richiedere materiali di consumo speciali. Il sistema misura la densità di carica superficiale particella per particella, fornendo una risoluzione delle distribuzioni di carica e delle sottopopolazioni che le tecniche d'insieme — come la Phase Analysis Light Scattering (PALS) — tendono a mediare, perdendone i dettagli. Ciò è particolarmente rilevante per i campioni di LNP polidispersi, dove la stabilità della formulazione, l'efficienza di incapsulamento e il comportamento di aggregazione possono variare significativamente all'interno della popolazione di particelle
Il Pulsoid viene attualmente fornito con un'unica dimensione di chip (denominata 80 nm) che copre un range dimensionale delle particelle dai 40 ai 140 nm. Nei prossimi mesi è previsto il rilascio di almeno altre due varianti di chip a coprire range più grandi, che miglioreranno anche la compatibilità con i campioni di vescicole extracellulari soggetti a ostruzione dei pori. Izon sta inoltre testando un approccio di misurazione senza calibrazione, con l'obiettivo di eliminare completamente questo passaggio in una versione futura.
Lo strumento è posizionato per competere direttamente con i sistemi DLS e NTA (Nanoparticle Tracking Analysis) nei flussi di lavoro per lo sviluppo di LNP, offrendo una risoluzione a singola particella senza la complessità storicamente associata alle tecniche basate su nanopori. L'Exoid rimane a catalogo per i ricercatori che necessitano della massima versatilità con campioni biologici complessi o altamente eterogenei.
Prodotti correlati
Pulsoid
Partner
Izon Science
Categorie correlate
TRPS - Tunable Resistive Pulse Sensing